TRAPANIG

TRAPANIG

Per capire CHI o COSA sia Trapanig è necessario individuare lo spazio e la dimensione entro cui si muove e attraverso la quale comunica.

Ciò che realmente ci affascina di questa nuova e giovane entità artistica è la verve e lo spirito creativo, che nasce e si sviluppa nei meandri di una società distratta e accecata dalle illusioni e dai falsi miti.

Trapanig si nutre dell’incoerenza e della cecità del potere, deridendolo, spesso con sarcastica ironia! Rispecchia, attraverso le sue immagini e i suoi lavori, attraverso il colore nitido, sfavillante e puro, il disagio di chi non può mettere radici in questo mondo, ossia le nuove generazioni; quei figli degli anni ‘80, che vivono oggi il disastro di un’economia affondata negli abissi dello spreco, nel tentativo di dare all’Italia una dimensione europea e internazionale, ma che ha prodotto solamente povertà d’animo e materiale.

Ha fatto del fervore creativo della Roma degli anni ‘50 che ha partorito personaggi del calibro di TANO FESTA o PINO PASCALI, JANNIS KOUNELLIS o MARIO SCHIFANO o anche della New York che nel ’59 consacrava la trinità RAUSCHENBERG, JOHNS e STELLA e che nei primissimi anni ’60 rimaneva basita di fronte ai lavori di ROY LICHTENSTEIN e ANDY WARHOL la sua scuola.

Sa spiazzarci e sorprenderci assimilando tecniche disparate, che non appartengono solo al registro dell’arte, ma che guardano alla più moderna tecnologia, come le stesse tecniche grafiche.

Così facendo, entra in competizione con una realtà, quella contemporanea, fatta di macchine veloci e distruttrici dell’artigianato e di quelle coscienze artistiche remote.

S’impadronisce del linguaggio verbale e lo manipola fino a riproporcelo in chiave dissonante, quasi coreografica. Gli stimoli e le percezioni che entrano nel suo immaginario diventano artisticità allo stato puro; oggetti e quadri versatili, si adattano all’arredamento, sconfinando il muro delle gallerie e dei musei. Così come in passato i suoi graffiti, o come direbbe lo stesso Trapanig, “Donazioni pubblich€”, abbattevano i limiti posti dagli stessi spazi adibiti ad accogliere l’arte.

Ponendosi con tale irriverenza, conferisce ai suoi lavori, quell’aura d’immortalità e spesso di immoralità che induce a sovvertire le regole e perché no, a crearne di nuove! Trapanig è già SIMBOLO di un’epoca e di un contesto (quello cittadino) che porterà alla ribalta il volto nascosto della città di Salerno, quella parte della città che è posta nell’ombra dalle istituzioni, ma che vive ed è in continua crescita.

Progetti futuri? InterAgire!!!

Un testo di Annalucia Liguori

VIDEO DI TRAPANIG SU YOUTUBE

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7 commenti

  1. Deb scrive:

    Bellissimo!!

  2. Franco scrive:

    Complimenti Giovanni, hai tutto il mio appoggio!

  3. RabeOne scrive:

    Ovviamente supporto per chi agisce come TrapaniG,
    prima del personaggio descritto c’è un’ottima persona :)

  4. flavia scrive:

    Bel progetto .

  5. deca scrive:

    trapanig,uno dei migliori writer d’italia,i tuoi puppet fanno paura,grandeeeee

  6. Luca Le Roi scrive:

    You’re the best!! ;)

  7. Sticky scrive:

    What a neat acrtile. I had no inkling.

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